1000 Querce

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Mese: dicembre, 2011

Usi & Costumi

C’e’ un argomento in particolare che angustia il Doc, che impegna parte dei suoi neuroni, che condiziona il suo sonno, che attanaglia il suo ingengo, che affligge la sua tranquillita’: LA SPAZZATURA.

Perche’ vivere nella propria magione non e’ come vivere in un condominio dove esci dalla porta di casa, cammini nel corridoio, apri uno sportello e ci butti dentro il tuo pacchetto di rifiuto. Ehhh NOOOO, cari lettori, tutto cio’ non accade quando uno ha la propria magione e ancor meno nella magione di 1000 Querce dove la citta’ ha stabilito regole ben precise per la raccolta rifiuti.

I rifiuti devono essere raccolti in due diversi cassonetti, uno per i riciclabili (ben si sa che la California e’ lo stato piu’ all’avanguardia nel riciclo di tutti gli USA) che consistono in plastica, carta e metallo e l’altro per i non riciclabili. Entrambi i cassonetti vengono svuotati una, si proprio cosi’ 1, volta alla settimana.

Sono proprio quest’ultimi, i rifiuti non riciclabili,  il cruccio del Doc. La maggior parte dei rifiuti biologici viene tritata da una serie di lame rotanti, taglienti ed affilate situate all’interno nel lavandino dopo il buco in cui passa l’acqua. Li’ si possono tritare bucce di frutta e scarti di verdura che vengono poi eliminati con l’acqua. Noi ci rifiutiamo di fare tutto cio’ perche’ le bucce di alcuni cibi, tipo di patate o peggio ancora di cipolle, si attorcigliano intorno alle lame che poi si bloccano e rischiano di far fondere il tritatutto con conseguente inutilizzo del lavandino e spesa di circa $400 per il rimpiazzamento del tritatutto. Solo di tanto in tanto tritiamo bucce di limone o arancia che non solo sono supposte disinfettare  (e ben si sa che una volta in piu’ non fa mai male!) ma generano anche un profumo buonissimo.

Essendo il Doc un essere estremamente sensibile ai profumi ed estremamente intollerante verso odori e olezzi di materiale organico in stato di decomposizione, l’idea di avere la spazzatura raccolta SOLO una volta alla settimana lo riempie di orrore e di terrore. Per di piu’, i cassonetti sono situati nel garage perche’ da li’ li possiamo trascinare fuori ogni martedi’ sera pronti per essere svuotati il giorno successivo.

“Ma questi cassonetti devono stare qui?” ha chiesto il Doc appena si e’ reso conto di dove erano stati situati
“Si, perche’ cosi’ al martedi’ sera li mettiamo fuori” ho risposto io
“Certo che questa storia di dover passare a raccogliere la spazzatura solo una volta alla settimana” ha rimarcato il Doc “proprio non mi piace… ”
“Cosa c’e’ che non va?” chiedo con aria da tonta sapendo benissimo la risposa
“Questi cassonetti nel garage!!! Chissa’ che cosa non succedera’ li’ dentro con il calore nei mesi estivi. Microbi e batteri che prolifereranno a velocita’ esponenziale ed olezzi che invaderanno il garage e magari saliranno anche su per le scale arrivando alla cucina…”

A questa descrizione di catastrofe battereologica, io mi sono immaginata quella poltiglia verde che c’era quando ero piccola, mi sembra si chiamasse BLOG o qualcosa di simile. Era disgustosa ma affascinante. Insomma, mi sono immaginata blog dappertutto, nel garage, sulle scale, in cucina…

“Certo che potevano per condizionare anche il garage per tenerlo piu’ fresco” ha detto il Doc
“Vogliamo prendere un freezer a cassonetto dove mettere la spazzatura?” gli ho suggerito “oppure un’alternativa e’ di tritare piu’ bucce di frutta e verdura nel lavandino, oppure una seconda alternativa e’ di fare una fossa biologica nel patio piccolo e striminzito”
“NOOO, la fossa biologica nel patio non si fa, ma sei matta? A casa mia i miei ce l’hanno al fondo del giardino perche’ fa una puzza allucinante” risponde preoccupato e aggiunge “Sono gli altri avanzi, tipo avanzi di carne oppure ossa di pollo che mi preoccupano perche’ non li possiamo eliminare con il tritatutto e quando si decompongono odorano e pullulano di batteri…”

Dopo 30 secondi di silenzio e di pensiero profondo, il Doc ha decretato il suo verdetto “Vorra’ dire che mangeremo il pollo arrosto solo il martedi’ sera.”

E cosi’ nella magione di 1000 Querce c’e’ una nuova regola: Il pollo arrosto viene rigorosamente mangiato solo la sera prima dello svuotamento dei cassonetti della spazzatura. Per ora, il giorno dedicato al pollo arrosto e’ il martedi’ sera, ma tale giorno potrebbe cambiare nel caso in cui l’azienda rimozione rifiuti decida di cambiare giorno di svuotamento dei cassonetti.

Nel caso inconsueto in cui rimasugli di origine animale fossero prodotti in un giorno diverso dal martedi’, tali scarti verranno prontamente impacchettati e depositati in un cassone di un complesso di case non distante dalla nostra magione. Tale regola si applica anche quando si deve partire e non si vogliono lasciare rifiuti organici a fermentare nel garage. Speriamo solo che in California non ci sia una legge che vieti di buttare la spazzatura in cassonetti non tuoi…

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Pronti… Partenza… Via!

Venerdi’ 9 dicembre si ritorna a “casa”, a TO che in questo caso non significa Torino ma Thousand Oaks, ovvero  si ritorna nella magione di 1000 Querce.

Ci attendera’ un viaggio di 12 ore, e per me sara’ il primo volo diretto Europa – California del Sud. Io mi muniro’ di lavoro a punto croce, librone da leggere e iPod carico con tante canzoni degli U2. Speriamo che ci siano film interessanti da vedere… 12 ore non sono una bazzecola.

Io saro’ in classe economica, mentre il Doc—da vero damerino—viaggera’ in Business class perche’ Ello si trova  sulla strada del ritorno dal suo congresso a Dubai dove si e’ divertito e ha scorrazzato per la citta’ in lungo ed in largo in compagnia della mia amica tapparella (definita cosi’ perche’ di origine persiana). Forse devo smetterla di presentare il Doc alle mie amiche perche’ poi si affezionano e non lo lasciano piu’…

Dopo questa esperienza a Dubai, il Doc ha anche abbozzato un commento del tipo “Pero’ niente male Dubai… certo che se mi offrissero un lavoro qui, ci farei un pensierino…”
Io glielo dissi 4 anni fa di ritorno da 10 giorni trascorsi a Dubai, Oman e Doha ma lui mi ha sempre risposto “Naaahhhhh, non ci voglio andare”. Chissa’ che ora non abbia cambiato parere.

Comunque fatto sta che una volta a 1000 Querce, il Doc dimentichera’ i fasti ed i lussi di Dubai e verra’ riportato alla pura realta’ in quanto ci attendera’ un weekend di fuoco: Svuoteremo le scatole rimaste dal trasloco e metteremo a posto la casa perche’ tra pochi giorni ospiteremo i primi amici nella magione di 1000 Querce che pertanto si trasformera’ in Bed & Breakfast 1000 Querce .

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Vita Spericolata

Che il Doc sia un Doc non ci sono dubbi, ma che abbia anche una vita spericolata quando prende l’aereo e’ inusuale.

Il Doc, per la terza volta in pochi anni, e’ stato chiamato a far fronte ad un’emergenza medica niente popodimeno che su un aereo!!!

La prima volta fu su un volo Air France Parigi-Philadelphia dove un pover’uomo (forse neanche tanto povero ma sicuramente gnu-gnu) aveva bevuto troppe bevande alcoliche ed era stato male vomitando l’impossibile. Il Doc lo avrebbe volentieri catapultato giu’ dall’aereo senza pieta’ e soprattutto senza paracadute.

La seconda volta fu su un volo Lufthansa Francoforte-Philadelphia dove una signora anziana e non vedente si era sentita male probabilmente a causa di disidratazione e stanchezza fisica. Il Doc l’ha fatta bere e tranquillizzare come solo il Doc sa fare…

La terza volta, ovvero pochi giorni fa, il volo in questione era il volo Air France Parigi-Los Angeles e probabilmente e’ stata l’emergenza piu’ emergenza di tutte: una donna al settimo mese di gravidanza. Tale signora, una hostess che stava viaggiando in business class con il suo marmocchio di 3 anni, stava andando ad incontrare il marito, nonche’  padre del marmocchio, a LA. Poco dopo la partenza, quando l’aereo sorvolava l’Islanda o poco piu’ in la’, alla signora in questione e’ parso che si fossero “rotte le acque”  e temeva un parto prematuro proprio in volo. All’appello per cercare un medico a bordo si e’ presentato il Doc.

“Ma eri l’unico medico a bordo?” ho chiesto ricordandomi della domanda fatta dalla mia nipotina AA la volta precedente.
“Si e’ presentato anche un altro ragazzo, studente di medicina, che pero’ e’ stato subito dismesso” ha puntualizzato il Doc con una certa nota di ironica superiorita’.

Dopo aver ispezionato la futura puerpera, il Doc ha decretato che le acque non si erano rotte (“Forse si e’ trattato di semplice pipi’ ” ha sentenziato il Doc) e pertanto l’aereo poteva procedere per la sua rotta verso la meta finale (alla domanda del comandante “Continuiamo o facciamo un atterraggio di emergenza” il Doc senza esitazione ha risposto “Procediamo”). Meno male, perche’ non so che cosa avrebbe fatto il Doc se si fosse trovato a dover fare il ginecolo/ostetrico e per di piu’ su un aereo; pero’ avrei voluto vederlo in tale situazione e avrei pagato fior di quattrini ad essere li’ con lui.

Non e’ difficile immaginare che dopo questa prodigiosa prestazione, il Doc e’ diventato l’idolo di tutte le hostess che lo viziavano con cioccolatini e caffe’ espresso. Gli hanno anche preso i dati per verificare che sia un medico e non un ciarlatano e magari chissa’ anche per contattarlo personalmente, tanto il Doc non porta la fede nunziale e sembra sempre un damerino smaritato ^o^

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Faccia da Giardiniere

photo by Simon Howden

Che il Doc sia un maniaco della sicurezza e’ cosa nota e certa.

Una mattina poco dopo esserci trasferiti nella magione di 1000 Querce, ridente e tranquilla cittadina situata nella Valle dei Conigli nel Sud della California, il sole splende rigoglioso come sempre e io sono in cucina a preparare la colazione. Ad un certo punto noto un’ombra muoversi e guardando fuori dalla finestra, vedo un tizio che e’ li’ davanti al cancello del mio patio. Essendo il Doc preoccupato di vivere in una casa con tre lati scoperti e alla merce’ di malviventi, malandrini e maluni, lo allerto senza esitazione.

“Doc, Doc” urlo da sotto “guarda che c’e’ maluno davanti al cancelletto”
Il Doc e’ ancora a pigossare (termine emiliano che significa “dormire”) e a poltrire nel letto.

“Dai, mi prendi in giro” mi dice con voce ancora assonnata.
“Giuro che non ti sto prendendo in giro. C’e’ veramente qualcuno dalla parte del patio. Vuoi scommetterci una cena al ristorante piu’ figo  di Los Angeles?”

Il Doc sapendo quanto io sia restia a sperperare i miei $$$ in scommesse, non se lo fa ripetere due volte e con un balzo felino scatta giu’ dal letto e a ritmo sostenuto corre verso la finestra.

“Ma e’ un giardiniere, uno che sta pulendo il passaggio tra le case” dice un po’ rammaricato di essere stato tirato giu’ dal letto in fretta e furia per un futile motivo.

“Sei sicuro?” dibatto io “potrebbe essere un maluno cammuffato da giardinieri. Indossa anche un bel cappello ampio per non farsi riconoscere e  magari nella scopa ha una videocamera per studiare com’e’ fatta la casa e quali sistemi di controllo ci sono e sta valutando i punti deboli dove entrare e poi appena calano le tenebre… zack colpisce ed entra in casa mentre noi siamo li’ a dormire come due pasquette…”

“No, no, questo e’ un tipo normale” aggiunge il Doc pronto per tornare a letto

“E’ proprio di coloro che hanno l’aspetto piu’ normale di cui non ci si deve fidare… Ricordi che cosa dicono i vicini di persone che fanno le stragi ‘era una cosi’ brava persona’, oppure ‘era un uomo tranquillo e per bene e gli piaceva trascorrere il tempo in giardino a curare le rose…’ e cosi’ via…”

Dopo 5 secondi di silenzio un urlo si leva dal piano di sopra “PIANTALA, NON DIRE COSI’ CHE MI FAI VENIR PAURA!!! Basta, adesso vado a richiedere il porto d’armi.”

Mission accomplished–come sono cattiva!!! MUUUUUAAAHHHHHAAAA

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