1000 Querce

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Mese: maggio, 2012

Quando il gatto non c’e’…

Piu’ che il gatto, bisognerebbe dire il Doc, perche’ quando lui non c’e’ anche se io mi annoio a morte posso fare cose che con il Doc non potrei mai fare tipo:

1) posso evitare di fare la doccia odierna serale se trascorro tutto il giorno in casa
2) posso mangiare la cipolla
3) posso creare piu’ disordine del solito
4) non devo urlare “spegni la luce”
5) posso stendere il bucato sullo stendino della Foppapedretti invece di usare l’asciugatrice (ma a che serve un’asciugatrice nella California del sud, landa del sole perenne???)
6) posso pigossare (=dormire, poltrire)  a dismisura a fine pomeriggio sul divano senza essere distrubata (e svegliarmi rintronata come una campana alle 20:30 senza aver piu’ voglia di dormire fino a notte fonda fonda)
7) posso decidere di NON andare in palestra e sentirmi un po’ in colpa ma non piu’ di tanto
8) posso guidare la sua BMW ogni volta che voglio e sentirmi un po’ una trophy wife ovvero una giovane ed attraente donzella sposata ad un uomo in genere non bello ma ricco (con la differenza che il Doc non e’ poi cosi’ vecchio e secondo me–ed altre donzelle–e’ ancora mooooolto attratente)

e soprattutto posso fare questo: lasciare i piatti nel lavandino anche per giorni e giorni!!! (OK, solo un paio di giorni, forse 2 e mezzo…)


Il Doc, che ODIA con tutto se stesso vedere i piatti ammonticchiati nel lavandino e non svuota nemmeno la caffettiera usata se il lavandino e’ pieno, mi fa dei cazziatoni grossi cosi’ quando a fine pomeriggio trova ancora i piatti della colazione nel lavandino. E allora quando lui non c’e’, io ballo e lascio i piatti sporchi li’ nel lavandino della magione per almeno due giorni. Ma voi, mi raccomando, non fate la spia…

Buon Compleanno

A mia sorella Clelia che oggi, lunedi’ 28 maggio compie 37 anni

Aggiungere e’ meglio che togliere

Sabato 26 maggio la mia amica G. su FaceBook ha scritto “Ma perche’ nei week end i miei figli si alzano alle 6.30?” Altre sue amiche mamme commentavano condividendo lo stesso problema.

Io mi sono trattenuta, ma avrei voluto commentare ” Care mamme, passi se a svegliarvi sono i vostri frugoletti, che per quanto “malefici” non hanno ancora la concezione del tempo. Ma che dire se a svegliarvi invece e’ vostro marito che vi telefona alle 8:40 del mattino perche’ non ha fatto bene i conti con il fuso orario???”

Lo ammetto, probabilmente per loro svegliarsi alle 8:40 sarebbe gia’ un bel lusso. Ma ricordate solo per un istante quando eravate senza pargoletti; se vostro marito/compagno/amante vi avesse svegliato alle 8:40 di sabato mattina dopo essere andate a dormire molto tardi la sera prima, non vi sareste… alterate almeno un poco pochino?

Questo e’ successo sabato mattina alle 8:40 appunto. Io ero li’ nel mio letto nella magione di 1000 Querce e dormivo come un angioletto tra le braccia di Morfeo. Anzi, sognavo. Ad  un certo punto suona il telefono e io in preda a domande fondamentali tipo “chi sono, dove mi trovo, che cosa succede…” ho guardato l’ora e quando ho realizzato che erano le 8:40 del  mattino ero pronta a “massacrare” colui che aveva avuto il coraggio di interrompere il mio sonno. Perche’ divento una BELVA quando vengo svegliata dal trillo del telefono…

Nel rintronamento post-sveglia traumatica, mi sono resa conto che la telefonata arrivava dall’Italia ma nonostante il numero apparisse sullo schermo del telefonon, non avevo ancora la forza di identificare chi fosse. Avevo capito solo che si trattava di un cellulare. Il resto richiedeva la coordinazione di troppi neuroni che erano ancora addormentati.

“Prooooohhhhntoooohhhh” ho risposto con una voce da oltretomba
“Ciao tesorino!!!”
“TESSSORINO???? Ma Doc!!! Sono le 8:40 del mattino!!!  Io sto ancora dormendo..”
“Ah, scusami…  Allora ci sentiamo dopo” click

Dopo 40 minuti di rivoltamento nel letto, perche’ mi ci va un po’ prima di riaddormentarmi, sono ritornata tra le braccia di Morfeo e ho pisolato per altre due ore (e ben lo so che le mamme di prima mi invidieranno molto…). Verso mezzogiorno ora di 1000 Querce ho richiamato il Doc e tra una cosa e l’altra ho ripreso l’argomento…

“Doc, ma sei impazzito a chiamarmi alle 8:40 del mattino? Io stavo sognando, stavo dipingendo il cielo con le stelle ed i pianeti… Stavo facendo gli anelli a Saturno…”
“Ma io pensavo che fossi gia’ sveglia”
“Doc, magari lo sarei anche stata se fossi andata a dormire ad un’ora decente la sera prima. Ma sono andata a dormire verso l’una perche mi sono guardata le prime due puntate di “Il piu’ grosso spettacolo dopo il weekend” su YouTube. Sai com’e’, non e’ che 1000 Querce offra chissa’ quali cose da fare di venerdi’ sera ad una “single” come sono io ora…”
“Ehmmm, ho fatto male i conti del fuso…”

HAI FATTO MALE I CONTI DEL FUSO??? Tu, Doc plurilaureato, monospecializzato, con 5 anni di liceo scientifico alle spalle, HAI FATTO MALE I CONTI DEL FUSO??? Macon tutti questi anni di studio alle spalle, non ti hanno insegnato a fare una semplice sottrazione???

Ben si sa che le sottrazioni sono un po’ una palla. A me sono sempre state antipatiche. L’idea di togliere cio’ che uno possiede mi da’ una sensazione quasi di cattiveria “Ti tolgo questo perche’ cosi’ dice il problema”.  Se si tratta di sottrarre 1 o 2 o 3,e’ facile; fino a -3  la sottrazione la si fa velocemente. Piu’ difficile e’ quando bisogna sottrarre 6 o 7 o 8 o 9. Ecco, io non riesco a fare quelle sottrazioni velocemente a mente, ci impiego sempre qualche secondo di troppo perche’ per essere supersicura devo contare con le dita.  Il -9 lo si puo’ calcolare sottraendo 10 e poi aggiungendo 1, ma ci vogliono gia’ due operazioni invece di una.

Doc, allora ecco un trucchetto facile facile per calcolare l’orario di 1000 Querce quando sei in Italia: invece di fare una sottrazione, fai un’addizione. Guarda l’ora italiana (mi raccomando usa solo i numeri da 1 a 12 e converti quelli >12), aggiungi 3 ore, scambia il pm con am e viceversa e come risultato otterrai l’ora di 1000 Querce in quel preciso istante.

Semplice no?

La Borsa

La borsa e’ un oggetto prezioso. Ci tieni i soldi, i fazzoletti di carta, le chiavi di casa, piu’ tutta una serie di giargiattole che noi donne spatarriamo dentro e che facciamo sempre fatica a trovare ma che sono li’ a portata di mano.

Un vecchio vocabolario Zingarelli datato 1959 defisce borsa un “sacchetto di varie forme per tenervi i denari”. Insomma e’ un posto dove tieni i soldi per poi tirarli fuori quando devi fare degli acquisti. Sai benissimo quanti soldi hai messo nel portafoglio e da li’ non spariscono a meno che tu non venga scippato come quasi sicuramente e’ successo a tutti almeno una volta nella vita (io sono arrivata a 5 volte).  Cosi’ quando vai dal panettiere o dal giornalaio e ti viene presentato il conto, tiri fuori i soldi e paghi.

E allora, qualcuno mi sa spiegare il perche’ viene chiamata Borsa quell’edificio dove avvengono le contrattazioni fatte con i nostri soldi?
Se i soldi nella nostra borsa si comportassero allo stesso modo, con tutti gli alti e bassi che settimanalmente affliggono quella Borsa, rischieremmo di fare una figuraccia la prossima volta che entriamo in un negozio.

Immaginatevi la scena dal giornalaio:
“Salve posso avere La Settimana Enigmistica?”
“Certo. Ecco qui. Fanno 1.30 euro”
“Ops, mi scusi, oggi nella borsa ho solo 90 centesimi di euro. Dovro’ aspettare domani che la Borsa si riprenda sperando di averne abbastanza… Torno domani, o forse dopodomani. Anzi, torno quando ho abbastanza soldi.”

Giusto per rendere l’idea, questo e’ stato l’andamento della Borsa di Milano nella scorsa settimana.

25 maggio: +0.36%
24 maggio: +1.13%
23 maggio: -3.68%
22 maggio: +3.41%
21 maggio: -0.28%
settimana 14-18 maggio: -7.1%

Un giorno si esulta di euforia e si parla di ripresa economica, riduzione della spesa pubblica, accordo delle parti sociali, e cosi’ via ed il giorno dopo si bruciano miliardi di euro come fossero foglie secche da eliminare dal giardino di casa… Ma come? Le parti sociali non si erano appena messe d’accordo? Che e’ successo nella notte? Hanno ricominciato a litigare? E chi ha sperperato tutti i soldi pubblici la notte scorsa???

E allora in tutto questo baradan, io un nuovo nome da dare alla Borsa lo vorrei suggerire. Chiamiamola ALTALENA cosi’ anche se non siamo economisti provetti, sappiamo tutti che cosa aspettarci.

Memorial Day Weekend

Per me e’ gia’ incominciato con qualche ora di anticipo.
Di norma, il giorno prima di un weekend lungo, il mio capo chiude l’ufficio a mezzogiorno. Tutti a casa e che la festa abbia inizio!
Cosi’ mentre io mi alzavo dal letto, i miei colleghi Philadelphiani che vivono a +3 ore da me erano gia’ in procinto di chiudere baracche e burattini e dare inizio alle danze. Io avevo davanti a me ancora 3 ore di lavoro, ma si sa, lavorare da casa e’ gia’ di per se’ quasi una mezza vacanza.

Il Memorial Day e’ la festa per commemorare i caduti in guerra e viene festeggiata tassativamente l’ultimo lunedi’ di maggio. I cimiteri militari sono decorati a festa con ghirlande e bandierine tricolori per ringraziare coloro che hanno dato la loro vita per la madrepatria.

Negli anni pero’ la festa e’ anche diventata il simbolo dell’inizio dell’estate. Senza aspettare il fatidico 20 o 21 giugno data del solstizio d’estate, gli americani attendono con ansia il Memorial Day per dar sfogo alla loro voglia di sole e bel tempo (anche quelli che vivono nella California del Sud dove in fondo e’ estate tutto l’anno…) organizzando il primo barbeque della stagione.

E allora ecco comparire le superofferte mangerecce sui volantini dei supermercati: carne, megapacchetti di patatine, pacchi di 12 lattine di bevande o birra, anguria e pannocchie sono solo alcuni dei prodotti che in questa settimana vengono venduti a prezzi incredibilmente bassi.

Io non ho ancora deciso cosa faro’. Probabilmente andro’ a qui

mi comprero’ un super cono con aggiunta panna, mi muniro’ di asciugamano, riserva di acqua, abbronzante, iPod ed un bel libro e mi spatarrero’ li’ sulla spiaggia di Malibu’ a prendere il sole e a dormicchiare in questo primo e solitario Memorial Day californiano.

SoliTarieta’

Nella magione di 1000 querce tranquilla e ridente cittadina situata nella Valle dei Conigli nella California del sud, tutto e’… appunto, tranquillo, anche troppo.

Il Doc e’ partito per un tour europeo della durata di due settimane con tappe a Parigi, Francoforte e Londra piu’ due weekend a R. il-posto-piu’-bello-del-mondo dove vivono i suoi genitori (e a 5km da li’ vivono i miei genitori).

Se essere da sola quando vivevamo a Boston o a Philadelphia non mi pesava piu’ di tanto perche’ avevo i miei amici e l’abbonamento a Netflix per vedere tutti i film che il Doc trovava terribilmente noiosi, qui–senza amici e senza Netflix–la trovo veramente dura.

Oggi, giorno 3 di 14,  dalla magione di 1000 querce ho visto solo due esseri viventi: un giardiniere che lavorava sulla Collina dei Conigli ed un vicino nel suo garage che sicuramente non si era accorto di essere guardato perche’ io ero alla finestra del bagno con le luci spente. Se mi avesse visto, avrebbe pensato che ero un po’ matta… In compenso, dal punto di vista naturalistico oggi ho visto un coniglio selvatico, due lucertole ed un numero imprecisato di uccellini venuti a mangiare le bricioline nel mio patio. Non ho neanche visto Fonzarelli, il bullo del quartiere.

Grazie alla tecnologia (Skype) ho potuto vedere e parlare con la mia nipotina AA, con la mia amica M. e con il Doc e anche chattare con la mia amica E.; invece su FB ho chattato con uno stuolo di italiani che stavano ascoltando il concerto dei Coldplay a Torino, mia citta’ natale, trasmesso in diretta da radio RTL 102.5. Peccato che il concerto fosse udibile solo per radio e non via internet e che io mi dovessi accontentare dei loro aggiornamenti sulle canzoni che stavano cantando. Qui, dalla Valle dei Conigli ribattezzata Valle di Lacrime ho invidiato non poco i miei connazionali ed “imprecavo” contro il destino crudele…

Pero’ se domani la solfa e’ questa, a fine giornata andro’ a fare la spesa fosse anche per comperare un litro di latte e no, non usero’ la cassa automatica. In questi casi, anche scambiare due parole con la cassiera e’ un lusso a cui non potro’ rinunciare.

Fonzarelli ovvero il Bullo del Quartiere

E’ stato soprannominato Fonzarelli dalla mia amica E. che un paio di settimane fa e’ venuta in pellegrinaggio a 1000 Querce con il marito P (menzionati nella storia “In Fermentazione” per intenderci). Fonzarelli spesso gira da solo per le straducole del complesso dove e’ situata la nostra magione con quella sua faccia spavalda da Bullo del Quartiere. Quando ti vede, si ferma, ti squadra dal basso in alto e tira fuori quella sua aria di sfida come per dire “Provaci se hai coraggio”.  Una vera faccia da schiaffi che gli viene proprio naturale. Fonzarelli non si fa toccare, e se vede che tra te e lui non c’e’ una barriera di qualsiasi tipo si voglia, se la da’ a gambe levate, il codardo. Pero’ se la barriera c’e’, si fa sentire da tutto il vicinato…

Di tanto in tanto me lo ritrovo nel patio. Passa sotto il cancello di ferro, in quei miseri 12 cm di spazio. Si gira, si dimena, si abbassa, si appiattisce, si ritorce, si contorce e tanto fa che riesce ad entrare. Le poche volte che sono riuscita a vederlo in questa sua impresa da contorsionista, fa una faccia che e’ uno spasso. Tuttavia il motivo per cui entra nel mio patio e’ quello di venire a mangiare le briciole che io diligentemente metto per gli uccellini e quando si accorge che lo sto fissando, scappa a gambe levate. Fonzarelli sa quando sta commettendo una monelleria.

Per chi non sapesse come immaginarlo, questo e’ Fonzarelli nella sua tenuta piu’ naturale: quella–apppunto–da Bullo del Quartiere.

Il Tesoretto Ritrovato

Il giorno dopo aver identificato le coordinate del tesoretto (che si trovava proprio qui) poco prima delle 8 del mattino la quiete della magione e’ stata interrotta dal suono del campanello.

“Chi osa disturbare la quiete della mattina?” tuono dal letto dopo una notte un po’ insonne

E’ l’omino della FedEx con il pacco per il Doc. Si e’ fatto spedire il tesoretto con la spedizione piu’ veloce (e costosa) che potesse scegliere. Il Doc e’ all’apice della gioia per aver ritrovato il suo tesoretto.

“Certo che avresti anche potuto usare la spedizione di 3 giorni” ho rimarcato al Doc quando stava aprendo la scatola con il prezioso contenuto; “visto che ormai l’avevi recuperato, che fretta c’era a riaverlo subitissimamente subito il giorno dopo?”
“Ma sai quanto avrei speso se avessi dovuto ricomperare tutto? Mi sono venuti i sudori freddi ieri sera quando ho controllato il prezzo delle cuffiette”
“Spara Doc, dimmi quanto avresti speso a ricomprare il tutto”
“$700. $500 per le cuffiette e $200 per l’iPod touch”
GULP… Doppio GULP… “Doc, ma fai il tecnico del suono per avere un paio di cuffiette di quel valore? Ma ti sembra il caso???”
“Tu non capisci… quelle cuffiette sono fantastiche… dovresti provarle… quando le usi, non senti nessun rumore esterno… sono essenziali per quando viaggi…”
“Doc, e tu quanti viaggi fai all’anno per GIUSTIFICARE l’essenzialita’ di queste costosissime cuffiette???”
“Abbastanza”

Per il Doc “abbastanza” significa una media di un viaggio al mese. Facendo un veloce calcolo di ammortamento risulta che dopo 12 anni di uso una volta al mese per un viaggio di andata e ritorno, assumendo che tali cuffiette durino tutto quel tempo, il costo di ogni volta che ha usato le cuffiette e’ di circa $3.50 a viaggio. Certo, non costa come comperare le cuffiette sull’aereo che paghi circa $5 a volta, ma e’ anche vero che le puoi riutilizzare, magari non 12 anni… Certo e’ probabile che con l’inflazione il prezzo delle cuffiette acquistabili sugli aerei aumenti… e certo e’ anche probabile che in futuro il Doc viaggi piu’ di una volta al mese ammortizzando ulteriormente il costo delle sue cuffiette cosi’ essenziali…

“Pero’…” aggiunge il Doc quando capisce che sto facendo approssimativi calcoli mentali “io non he lo pagate quel prezzo.”  E tutto fiero aggiunge “Io le ho pagate la meta’!!!”

Ora mi sento meglio Doc, molto molto meglio…

PS: Qualche giorno dopo sul resocondo della mia carta di credito ho potuto vedere il costo della spedizione celere con consegna entro le 8 del mattino. Tale costo e’ stato di $106.89. Quanti $$$ ho speso? Dal suo punto di vista e’ quanti $$$ ho risparmiato! Se avesse dovuto ricomparsi il tutto, sarebbero stati dolori…

Il Tesoretto Perduto

Il Doc e’ un essere estremamente preciso ed ordinato. Sulla sua scrivania ha una serie di tazze con dentro penne, matite, pennarelli, etc tutti rigorosamente messi insieme ai propri simili nell’apposita tazza. Ogni volta che prendo una penna per scrivere e non la rimetto a posto, il Doc, non so come, riesce sempre ad individuare la penna mancante e a cazziarmi visto che solo io posso essere la colpevole del misfatto.

Purtuttavia, alle volte anche il Doc abbassa la guardia e toppa, e quando toppa, toppa alla grande.

Qualche giorno fa, di ritorno da un viaggio sulla costa est, il Doc ha lasciato sull’aereo niente di meno che il suo amatissimo iPod touch. Il problema e’ che se n’e’ ricordato solo quando era gia’ a casa e stava disfando il bagaglio a mano.

A mezzanotte mentre io stavo sferruzzando finendo di vedere un programma sulla vita di Fermi e Marconi, ho sentito una mandria di zoccoli venire giu’ per le scale.

“Porca miseria porca…” urla il Doc “ho dimenticato il mio iPod sull’aereo!!!” seguito da tutta una serie di biiiiiiip-bip-bip-biiiiiip “lo sapevo, lo sapevo, non dovevo metterlo li’…. Biiiip… quel posto sfigato…. biiiiip…bip bip biiiip cerca subitissimo il numero oggetti smarriti della compagnia aerea…. biiiiiip… in fretta, in fretta… biiiip”
Cosi’ a mezzanotte passata abbiamo trovato il numero dell’Ufficio Oggetti Smarriti della compagnia al Los Angeles International Airport e chiamato senza–ovviamente–parlare con nessuno.

Il Doc era ridotto ad uno straccio senza speranza di ritrovare il suo amatissimo iPod touch.

Il giorno dopo, di prima mattina, il Doc ha telefonato ma non e’ riuscito a parlare con nessuno se non con la segreteria telefonica. A quel punto, ho preso in mano la situazione e ogni pochi minuti ricomponevo il numero fino a che…

“Buongiorno signorina Oggetti Smarriti. Le telefono perche’ quel Pinga di mio marito, il Doc, quello che e’ sempre superordinato, supercurato, supertutto ma con una supertesta per aria, ha lasciato il suo iPod nella tasca dell’aereo nel sedile 9D. Non e’ che per caso e’ stato ritrovato?”
La signorina Oggetti Smarriti mi ha lasciato in linea, e’ andata a controllare e dopo qualche minuto mi ha riferito molto gentilmente che nulla era stato trovato.
“Magari gli inservienti della pulizia non l’hanno visto perche’ non sono passati o non hanno guardato bene… In fondo, e’ un oggetto piccolo” ho ribadito.

A fronte del mio suggerimento, la Signorina Oggetti Smarriti  ha avuto la brillante idea di controllare dove fosse l’aereo andato a finire l’aereo dopo l’atterraggio al Los Angeles International Airport,

“Il velivolo e’ ripartito per Orlando ed e’ atterrato alle 7:10 di questa mattina con il numero 204. Telefoni li’ a questo numero”
“Grazie signorina Oggetti Smarriti. Chiamero’ subito Orlando”. Click

“Pronto Orlando Oggetti Smarriti? Si? Bene, grazie… Orlando, we have a problem… … Orlando, quel Pinga di mio marito, il Doc,… bla bla bla… L’avete trovato?”
“Rimanga in linea che vado a controllare” … … … “Qualcosa e’ stato trovato. di che colore e’ l’iPod?”
“Aspetti che chiamo il Pinga, ops, il Doc, con l’altro telefono”

E cosi’ con un telefono in mano connessa ad Orlando e un altro nell’altra mano connessa al Doc parlavo con entrambi.

“Doc, mi devi dire com’e’ il tuo iPod… Doc, Orando dice che sono stati trovati tre articoli,  uno dei quali e’ uno spazzolino da denti, mi confermi che hai lasciato anche questo?”
“Orlando, si, il Doc  ha confermato che ha lasciato anche lo spazzolino da denti. L’iPod e’ nero, inguainato in un rivestimento di plastica da zebra interista… ah, gia’, magari tu non sa quali sono i colori dell’Inter… Nero ed azzurro… si, e’ c’e’ anche un’altra scatoletta con delle cuffiette…”

La difficolta’ maggiore di questa conversazione a tre era parlare in italiano con il Doc e in inglese con Orlando. Ad un certo punto Orlando ha incominciato a parlarmi in spagnolo (???) al che sono entrata nel pallone…

“Orlando, parla in inglese perche’ faccio gia’ fatica a saltare come un canguro dall’italiano all’inglese… tu non mi complicare la vita…”

Insomma, morale della favola, Orlando ha trovato il preziosissimo tesoretto del Doc.

“Bene,quando vuole venire a ritirarlo?” mi ha chiesto Orlando
“Orlando, noi viviamo a 1000 Querce, la ridente e tranquilla cittadina nella Valle dei Conigli, a nord di LA. Me lo puo’ spedire?”

Quando il Doc ha ritelefonato poco dopo per dare il numero del conto FedEx appositamente istituito per la spedizione celere, ha richiesto la spedizione con consegna il giorno seguente.

Fosse stato per me, avrei fatto la spedizione con consegna la settimana seguente… giusto per farlo crogiolare ancora un po’ nel terrore di non aver trovato il suo amato tesoretto…

Ieri erano 4

Quattro anni ed un giorno fa nasceva T, figlio della sorella del Doc e terzogenito nipotino nella nostra vita dopo AA e P, figli di mia sorella.

Ieri, verso le 11am ora di 1000 Querce, ho telefonato a T per fargli gli auguri. A R. il posto-piu- bello-del-mondo dove T vive a casa dei genitori del Doc, T stava facendo cena.

“Ciao ninno T, sono la zia d’America. Come stai?”
“Ciao zia. Io sto bene e tu?”
“Anche io sto bene, grazie. Ma e’ vero che oggi sei piu’ vecchiarello di ieri?”
“No, no, sono sempre uguale…” mi ha risposto T senza indugi…

Beata gioventu’ che ancora non si rende conto che anche a 4 anni si e’ piu’ vecchi dei precedenti 3…