Fonzarelli ovvero il Bullo del Quartiere

di Clarissa

E’ stato soprannominato Fonzarelli dalla mia amica E. che un paio di settimane fa e’ venuta in pellegrinaggio a 1000 Querce con il marito P (menzionati nella storia “In Fermentazione” per intenderci). Fonzarelli spesso gira da solo per le straducole del complesso dove e’ situata la nostra magione con quella sua faccia spavalda da Bullo del Quartiere. Quando ti vede, si ferma, ti squadra dal basso in alto e tira fuori quella sua aria di sfida come per dire “Provaci se hai coraggio”.  Una vera faccia da schiaffi che gli viene proprio naturale. Fonzarelli non si fa toccare, e se vede che tra te e lui non c’e’ una barriera di qualsiasi tipo si voglia, se la da’ a gambe levate, il codardo. Pero’ se la barriera c’e’, si fa sentire da tutto il vicinato…

Di tanto in tanto me lo ritrovo nel patio. Passa sotto il cancello di ferro, in quei miseri 12 cm di spazio. Si gira, si dimena, si abbassa, si appiattisce, si ritorce, si contorce e tanto fa che riesce ad entrare. Le poche volte che sono riuscita a vederlo in questa sua impresa da contorsionista, fa una faccia che e’ uno spasso. Tuttavia il motivo per cui entra nel mio patio e’ quello di venire a mangiare le briciole che io diligentemente metto per gli uccellini e quando si accorge che lo sto fissando, scappa a gambe levate. Fonzarelli sa quando sta commettendo una monelleria.

Per chi non sapesse come immaginarlo, questo e’ Fonzarelli nella sua tenuta piu’ naturale: quella–apppunto–da Bullo del Quartiere.

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