Quando il gatto non c’e’…

di Clarissa

Piu’ che il gatto, bisognerebbe dire il Doc, perche’ quando lui non c’e’ anche se io mi annoio a morte posso fare cose che con il Doc non potrei mai fare tipo:

1) posso evitare di fare la doccia odierna serale se trascorro tutto il giorno in casa
2) posso mangiare la cipolla
3) posso creare piu’ disordine del solito
4) non devo urlare “spegni la luce”
5) posso stendere il bucato sullo stendino della Foppapedretti invece di usare l’asciugatrice (ma a che serve un’asciugatrice nella California del sud, landa del sole perenne???)
6) posso pigossare (=dormire, poltrire)  a dismisura a fine pomeriggio sul divano senza essere distrubata (e svegliarmi rintronata come una campana alle 20:30 senza aver piu’ voglia di dormire fino a notte fonda fonda)
7) posso decidere di NON andare in palestra e sentirmi un po’ in colpa ma non piu’ di tanto
8) posso guidare la sua BMW ogni volta che voglio e sentirmi un po’ una trophy wife ovvero una giovane ed attraente donzella sposata ad un uomo in genere non bello ma ricco (con la differenza che il Doc non e’ poi cosi’ vecchio e secondo me–ed altre donzelle–e’ ancora mooooolto attratente)

e soprattutto posso fare questo: lasciare i piatti nel lavandino anche per giorni e giorni!!! (OK, solo un paio di giorni, forse 2 e mezzo…)


Il Doc, che ODIA con tutto se stesso vedere i piatti ammonticchiati nel lavandino e non svuota nemmeno la caffettiera usata se il lavandino e’ pieno, mi fa dei cazziatoni grossi cosi’ quando a fine pomeriggio trova ancora i piatti della colazione nel lavandino. E allora quando lui non c’e’, io ballo e lascio i piatti sporchi li’ nel lavandino della magione per almeno due giorni. Ma voi, mi raccomando, non fate la spia…

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