1000 Querce

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Mese: giugno, 2012

Conosco il mio…

10 anni fa proprio questo giorno gli avevo detto “Io non voglio esserti vicino perche’ lo so che quel giorno li’ sarai una palla” ed in effetti avevo ragione. Oggi, lui, il Doc, e’ una vera palla galattica.

Il Doc e’ affranto perche’ dice che la matematica non e’ piu’ dalla sua parte e che da oggi in poi dovra’ fare certe cose che non si era mai sognato di fare prima.

Qualcuno da lassu’ che probilmente lo conosce meglio di me e sapendo che oggi sarebbe stato una palla, gli ha dato qualche ragione in piu’ per essere una palla: nell’ultimo giorno di permanenza in Italia gli ha mandato una bella dose di germi e batteri.

Cosi’ e’ da qualche giorno che il Doc tossisce e oggi si sente ancora peggio del solito probabilmente perche’ ieri ha dovuto parlare per quasi 7 ore consecutive, anzi peggio, ha dovuto ripetere per 7 volte la stessa presentazione a dei luminari diabetologi.

Dal momento che conosco il mio pollo, oggi lo lascero’ crogiolare nel suo brodetto primordiale e senza far menzione di nulla. Peccato, mi sarebbe piaciuto rendergli questa giornata speciale. Forse tra altri 10 anni.

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Finalmente

Dopo due settimane, ovvero 14 giorni, ovvero 336 ore, ovvero 20.160 minuti (piu’ o meno) di confinamento solitario a 1000 Querce, oggi finalmente partiro’ per una metropoli.

Non solo, ma all’aeroporto incontrero’ anche il Doc per qualche minuto sperando che il suo volo non sia in ritardo. Sara’ un incontro breve prima di reincontrarlo nella metropoli tra qualche giorno.

Grazie alle mie amiche di 1000 Querce che ho ribattezzato The United Colors of 1000 Querce data la varieta’ di nazionalita’ da cui provengono (Acca dal Vietnam, Esse dal Kenya, Jay dalla Malesia, ed Ypsilonn da Hong Kong) che mi hanno tenuto compagnia in questi giorni e che hanno condiviso con me pranzi e cene; grazie anche alle mie amiche Emme, A ed E che hanno trascorso ore a chattare e conversare dall’Italia usando Skype.

Mi sono sentita molto meno sola…

Struzzamenti

ovvero l’arte di farsi delle figure di M totalmente gratuite…

Qualche settimana fa, in previsione del congresso dell’American Diabetes Association (ADA) a cui il Doc partecipera’, il Doc ha contattato diversi luminari nel campo del diabete per chiedere un incontro informale nel quale presentare in maniera generale ed un po’ superficiale (perche’ l’approfondimento richiederebbe firme su documenti legali) i progetti di ricerca che l’azienda del Doc sta perseguendo.

Uno di questi luminari, e’ un prof di una nota facolta’ di medicina di New York City che appena ha saputo da che azienda arrivava la richiesta, ha risposto richiedendo un pagamento di $1,300 all’ora per la consulenza.

Il Doc ha subito puntualizzato che argomento dell’incontro sarebbe stata una presentazione generale dei progetti di ricerca e sviluppo della sua azienda e che se consulenza ci sara’, avverra’ in un secondo tempo. Per ora, il Doc ha sottolineato, o la conversazione si fa senza forma di pagamento o ciccia.

Il luminare, probabilmente suo malgrado, ha accettato di incontrare il Doc anche senza compenso.

Dopo qualche giorno il Doc si e’ visto arrivare un messaggio email con nel titolo il nome di un’azienda competitrice del Doc. Tale messaggio era la risposta che il Luminare aveva scritto dopo aver ricevuto da parte dell’azienda competitice la richiesta di compilare e firmare dei documenti per una consulenza che si sarebbe tenuta durante il congresso XYZ.

Il messaggio del Luminare cosi’ diceva [nelle parentesi quadre ho messo i miei commenti immaginando che cosa passasse nella sua testa]

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Dacche’ io ne sappia, non sono stato invitato a questo meeting. Infatti, mi e’ stato specificatamente detto dall'[Azienda del Doc] che la breve conversazione che avremo al congresso XYZ non sara’ una consulenza.

Voi non potete avere entrambi [manigoldi che non siete altro!!!]: se mi volete come consulente, dovro’ firmare i relativi documenti e mi aspettero’ di essere pagato [profumatamente] altrimenti come diciamo noi a New York ” fugettaboutit!” [questo e’ veramente difficile da tradurre perche’ e’ una contrazione di “forget about it” ovvero scordatelo. Magari potrebbe essere tradotto come “scordatillo” con un bell’accento siciliano].

Assumo che la seconda sia la scelta esatta e non mi aspetto (ne’ me lo auguro; ndr questo l’ha scritto proprio lui, il Lumnare!!!) di ricevere ulteriori notizie da voi.

Cancellero’ [senza rammarico e senza pieta’] qualsiasi meeting che sia gia’ stato organizzato.

Cordialmente vostro,

Il Luminare

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Il Doc dopo aver passato mezza giornata a ridere per l’accaduto ha mandato un messaggio al Luminare menzionando che forse quel messaggio gli era stato spedito per errore perche’ indirizzato ad un’altra azienda e facente riferimento ad un altro congresso.

Il Luminare ha risposto con un sintetico “Apologies” ovvero “Scuse”

So gia’ che quando il Doc incontrera’ il Luminare,  dovra’ fare uno sforzo sovraumano per non scoppiargli a ridere in faccia. E chi conosce il Doc sa che quando incomincia a ridere non la finisce piu’…

PS: Il tutto in lingua originale rende molto meglio l’idea…